Il 20 agosto 2026 rappresenta una delle date fiscali più importanti del periodo estivo. Imprese, professionisti, sostituti d’imposta, artigiani e commercianti sono chiamati a verificare IVA, ritenute, contributi previdenziali e rate derivanti dalle dichiarazioni annuali.
La normativa consente di effettuare entro il 20 agosto, senza ulteriori maggiorazioni, i versamenti fiscali e contributivi con scadenza compresa tra il 1° e il 20 dello stesso mese. Per il 2026, lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate concentra in questa giornata numerosi versamenti relativi a IVA, IRPEF, IRES, IRAP, ritenute, addizionali e imposte sostitutive.
Non tutte le scadenze riguardano indistintamente ogni contribuente. È quindi necessario verificare la propria posizione fiscale e previdenziale, il regime contabile adottato e gli eventuali piani di rateazione già avviati.
IVA mensile e trimestrale
Tra gli adempimenti principali del 20 agosto rientra la liquidazione e il versamento dell’IVA.
I contribuenti con liquidazione mensile devono verificare l’IVA relativa al mese di luglio 2026. I contribuenti trimestrali per opzione devono invece versare l’IVA relativa al secondo trimestre 2026, generalmente maggiorata dell’1%, salvo i regimi per i quali tale maggiorazione non si applica.
Quando l’importo della liquidazione periodica non supera 100 euro, il versamento può essere rinviato e sommato a quello del periodo successivo, fermo restando il termine massimo previsto per il pagamento.
Prima della predisposizione del modello F24 è opportuno controllare:
- la corretta registrazione delle fatture emesse e ricevute;
- l’aggiornamento dei corrispettivi;
- il credito IVA eventualmente riportato;
- la presenza di compensazioni;
- la corretta determinazione dell’importo da versare.
Ritenute operate dai sostituti d’imposta
I sostituti d’imposta devono versare entro il 20 agosto le ritenute operate sulle somme corrisposte nel mese precedente.
Tra le fattispecie più comuni rientrano le ritenute applicate:
- sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- sui compensi di lavoro autonomo;
- sulle provvigioni derivanti da rapporti di agenzia, mediazione, commissione e rappresentanza;
- sulle indennità e su altre somme soggette a ritenuta;
- sulle addizionali regionali e comunali trattenute ai lavoratori.
Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate conferma, per il 20 agosto 2026, il versamento delle ritenute riferite alle somme corrisposte nel mese precedente. Per alcune ritenute di importo non superiore a 100 euro è prevista la possibilità di rinviare il pagamento, nel rispetto delle condizioni e del termine massimo stabilito dalla normativa.
Per i datori di lavoro è quindi importante verificare la corrispondenza tra i dati delle elaborazioni paga, le ritenute operate e gli importi indicati nel modello F24.
Rate delle imposte derivanti dalla dichiarazione
Il 20 agosto può rappresentare una scadenza anche per i contribuenti che hanno scelto di rateizzare gli importi risultanti dalle dichiarazioni fiscali.
A seconda della data in cui è stato effettuato il primo versamento e del piano applicabile, possono scadere rate relative a:
- saldo IRPEF 2025;
- primo acconto IRPEF 2026;
- addizionali regionali e comunali;
- cedolare secca;
- imposte sostitutive dei contribuenti in regime forfetario;
- IRES e IRAP;
- contributi previdenziali dovuti sul reddito eccedente il minimale.
Lo scadenzario 2026 prevede, in relazione ai diversi calendari di pagamento, seconde o terze rate dell’IRPEF risultante dalla dichiarazione, con applicazione degli interessi nella misura prevista dal singolo piano.
È pertanto necessario controllare attentamente:
- il numero della rata;
- l’importo originario;
- gli interessi applicabili;
- i codici tributo;
- l’anno di riferimento;
- l’eventuale utilizzo di crediti in compensazione.
Contributi INPS di artigiani e commercianti
Per gli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti, il 20 agosto 2026 scade la seconda rata dei contributi fissi dovuti sul minimale di reddito.
Il versamento deve essere effettuato mediante modello F24, utilizzando i dati disponibili nel Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti. La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 indica espressamente il 20 agosto tra le scadenze delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale.
Prima del pagamento è opportuno verificare:
- la correttezza del codice INPS;
- il periodo contributivo indicato;
- l’importo della rata;
- l’eventuale presenza di agevolazioni o riduzioni;
- la disponibilità delle somme necessarie sul conto utilizzato per l’addebito.
I contributi calcolati sulla quota di reddito eccedente il minimale seguono invece le scadenze previste per le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
La checklist prima del 20 agosto
Per evitare errori o dimenticanze, imprese e professionisti dovrebbero effettuare alcuni controlli con adeguato anticipo:
- aggiornare fatture, corrispettivi e registrazioni contabili;
- controllare le liquidazioni IVA;
- verificare paghe, compensi e ritenute;
- individuare le rate fiscali e contributive in scadenza;
- controllare i modelli F24 già predisposti;
- verificare eventuali crediti utilizzati in compensazione;
- assicurarsi che sul conto corrente vi sia la disponibilità necessaria;
- comunicare tempestivamente al proprio consulente eventuali variazioni o anomalie.
La verifica preventiva è particolarmente importante nel periodo estivo, quando la chiusura di aziende, uffici e istituti bancari può rendere più difficoltosa la gestione delle operazioni dell’ultimo momento.
Attenzione: le scadenze variano in base al contribuente
L’elenco degli adempimenti del 20 agosto è molto ampio e comprende numerose fattispecie specifiche. La presenza di una scadenza deve essere verificata considerando:
- la natura del contribuente;
- il regime fiscale e contabile;
- la periodicità delle liquidazioni IVA;
- la presenza di dipendenti o collaboratori;
- l’iscrizione alle Gestioni previdenziali;
- le modalità adottate per il pagamento delle imposte;
- gli eventuali crediti fiscali disponibili.
Non è quindi consigliabile predisporre o pagare un modello F24 senza aver prima verificato la correttezza degli importi e l’effettiva applicabilità dell’adempimento.
L’assistenza dello Studio
Lo Studio Santopaolo & Partners assiste imprese, professionisti e contribuenti nella verifica delle scadenze fiscali e previdenziali, nella predisposizione dei modelli F24 e nel controllo degli importi da versare.
Hai dubbi sulle scadenze del 20 agosto 2026? Contatta lo Studio per verificare gli adempimenti relativi alla tua posizione ed evitare errori, sanzioni o ritardi.



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