Il regime forfetario rappresenta una delle principali forme di tassazione agevolata per professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori. Tuttavia, durante l’anno è fondamentale monitorare con attenzione l’ammontare dei ricavi e dei compensi percepiti, perché il superamento delle soglie previste può determinare conseguenze fiscali molto diverse.
La normativa distingue, in particolare, tra il superamento della soglia di 85.000 euro e quello della soglia di 100.000 euro.
La soglia ordinaria di 85.000 euro
Per accedere e permanere nel regime forfetario, uno dei principali requisiti riguarda l’ammontare dei ricavi o compensi, fissato a 85.000 euro annui.
Se durante l’anno il contribuente supera gli 85.000 euro, ma i ricavi o compensi percepiti non superano 100.000 euro, non si verifica una fuoriuscita immediata dal regime.
In questo caso:
- il regime forfetario continua ad applicarsi per tutto l’anno in corso;
- il contribuente mantiene per quell’anno le regole proprie del regime agevolato;
- dal 1° gennaio dell’anno successivo sarà necessario applicare il regime ordinario.
Si tratta quindi di un passaggio differito: il superamento della soglia di 85.000 euro produce effetti a partire dal periodo d’imposta successivo.
Cosa cambia se si superano 100.000 euro?
La disciplina è molto diversa quando i ricavi o compensi percepiti superano 100.000 euro nel corso dell’anno.
In questo caso, la legge prevede che il regime forfetario cessi di avere applicazione già nello stesso anno.
La fuoriuscita non viene quindi rinviata all’anno successivo.
Tra le principali conseguenze vi sono:
- il passaggio al regime ordinario nello stesso periodo d’imposta;
- l’applicazione dell’IVA a partire dalle operazioni che determinano il superamento della soglia;
- l’avvio dei relativi adempimenti IVA e contabili;
- la necessità di determinare il reddito dell’anno secondo le regole ordinarie. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate confermano infatti che, in caso di superamento dei 100.000 euro, il reddito dell’intero anno deve essere determinato secondo le modalità ordinarie.
Attenzione: conta il momento dell’incasso
Un aspetto particolarmente importante riguarda il criterio da utilizzare per verificare il superamento delle soglie.
La normativa fa riferimento ai ricavi o compensi percepiti. Di conseguenza, soprattutto per i professionisti e per le attività che applicano il principio di cassa, è essenziale controllare non soltanto le fatture emesse, ma anche gli importi effettivamente incassati.
Questo significa che l’operazione che porta i compensi percepiti oltre 100.000 euro può determinare il passaggio immediato al regime ordinario e l’applicazione dell’IVA proprio a partire dall’operazione che provoca il superamento.
Un esempio pratico
Supponiamo che un professionista in regime forfetario abbia percepito nel corso del 2026 compensi complessivi pari a 92.000 euro.
Avendo superato 85.000 euro, ma non 100.000 euro, potrà continuare ad applicare il regime forfetario fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 dovrà invece passare al regime ordinario.
Diversamente, se nel corso del 2026 gli incassi raggiungessero 101.000 euro, la fuoriuscita dal regime forfetario avverrebbe già nel 2026, con tutte le conseguenze fiscali e contabili previste dalla normativa.
Perché è importante monitorare gli incassi durante l’anno
Avvicinarsi alle soglie di 85.000 o 100.000 euro senza una preventiva pianificazione può comportare importanti effetti sulla gestione dell’attività.
È quindi opportuno verificare periodicamente:
- l’ammontare dei ricavi e compensi già percepiti;
- gli incassi ancora attesi entro fine anno;
- l’eventuale necessità di applicare l’IVA;
- l’impatto del passaggio alla contabilità ordinaria o semplificata;
- gli effetti su imposte, contributi, prezzi e preventivi;
- gli adempimenti amministrativi conseguenti al cambio di regime.
Una verifica effettuata con anticipo permette di organizzare correttamente il passaggio e di evitare errori nella fatturazione e negli adempimenti fiscali.
Conclusioni
La distinzione fondamentale può essere riassunta così:
Superamento di 85.000 euro ma non di 100.000 euro: il contribuente resta nel regime forfetario fino alla fine dell’anno e passa al regime ordinario dall’anno successivo.
Superamento di 100.000 euro: il regime forfetario cessa nello stesso anno e l’IVA diventa dovuta a partire dalle operazioni che determinano il superamento del limite.
Per questo motivo è consigliabile non attendere la chiusura dell’anno, ma effettuare un monitoraggio periodico della posizione fiscale, soprattutto quando il volume degli incassi si avvicina alle soglie previste.
Studio Santopaolo & Partners è a disposizione di professionisti e imprese per verificare la permanenza nel regime forfetario, valutare gli effetti di un eventuale superamento delle soglie e gestire correttamente il passaggio al regime ordinario.



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